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giovedì 20 maggio 2010

A Roseto Marco Patricelli presenta il Libro "Il Volontario"


Presentazione del libro "Il Volontario" di Marco Patricelli a Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Riprese di Vincenzo Cicconi (PacotVideo.it) e intervista a cura di Luca Maggitti (Roseto.com)
Il video è stato pubblicato su Dailymotion.Virgilio.it ed è stato diviso in 4 parti per rispettare il limite massimo pubblicabile di 20 minuti per ciascun filmato.





Marco Patricelli racconta la storia di Witold Pilecki, l'uomo che volontariamente si fece rinchiudere nel lager di Auschwitz per documentare e denunciare al mondo l'olocausto.

Witold Pilecki è un intellettuale polacco che nel 1940 decise di affrontare una missione pericolosa e che appariva come una follia.
Dopo essersi munito di documenti falsi, si lasciò arrestare nel corso di una retata della Gestapo a Varsavia e durante la prigionia si rese conto che la realtà dei campi di concentramento è peggiore di qualsiasi orrenda fantasia.

Witold Pilecki, nonostante rischi più volte la vita, porta fino in fondo la sua missione che era quella di creare una rete di resistenza e di mutua assistenza all'interno e all'esterno del lager e far filtrare all'esterno il resoconto di quello che accade.
In due anni e mezzo riesce a creare un'organizzazione di circa 2.000 persone infiltrate.
Quando comprende che la sua missione è stata portata a termine e il rischio di perdere la vita diventa sempre più concreto decide, nel 1943 di evadere.

Nel 1944 combatte durante l'insurrezione di Varsavia ma viene fatto prigioniero e resta in prigione fino alla fine della guerra.





Subito dopo la fine della guerra Witold Pilecki arriva in Italia, scrive un ulteriore rapporto e si offre al generale Anders per una missione nella Polonia sotto tallone sovietico.
I servizi segreti comunisti sono ormai sulle sue tracce e nel 1947 viene arrestato e torturato per mesi.
Il regime comunista riesce ad estorcegli una confessione delle presunte colpe solo quando minacceranno di imprigionare la moglie e i figli.

Witold Pilecki viene giustiziato il 25 maggio 1948.
Su di lui e su quello che ha fatto cala il silenzio.
Della resistenza ad Auschwitz si arrogherà ogni merito un suo ex compagno di prigionia, nel frattempo divenuto premier del governo polacco e poi presidente della repubblica, Cyrankiewicz.

Ancora oggi, i familiari ignorano dove sia sepolto.




Marco Patricelli insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università G. d’Annunzio di Chieti ed è consulente del TG1 Storia.
Tra le sue precedenti pubblicazioni:
1 - Liberate il duce. Gran Sasso 1943: la vera storia dell’Operazione Quercia;
2 - La Stalingrado d’Italia. Ortona 1943: una battaglia dimenticata;
3 - Le lance di cartone. Come la Polonia portò l’Europa alla guerra
4 - I banditi della libertà. La straordinaria storia della Brigata Maiella, partigiani senza partito e soldati senza stellette.

Presentazione di quest'ultimo libro è stato ripreso dalla Pacotvideo ed è possibile rivederlo all'interno del canale Video.Google.





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domenica 16 aprile 2006

I Banditi della Libertà: la straordinaria storia della Brigata Maiella

La straordinaria storia della brigata Maiella.
Partigiani senza partito e soldati senza stellette





A Giulianova presso il Circolo Culturale “Il nome della Rosa è stato presentato il libro “I Banditi della Libertà"
La straordinaria storia della Brigata Maiella, partigiani senza partito e soldati senza stellette” di Marco Patricelli a cura di Luca Maggitti (giornalista e scrittore ) e riprese video effettuate da Vincenzo Cicconi della Pacot Video.

«Siete duri come la pietra della vostra montagna».

Con queste parole, agli sgoccioli della seconda guerra mondiale, i partigiani di Asiago accoglievano i soldati della Brigata Maiella, fratelli d'armi.

Soldati stranissimi: provenivano dall'Abruzzo, indossavano impeccabili divise britanniche, erano inquadrati nel ricostituito Esercito italiano, avevano sulle spalline i gradi regolari ma non portavano le stellette sul bavero, sostituite da mostrine col tricolore; sul braccio, infine, uno scudetto col profilo bianco della Maiella e lo sfondo azzurro del cielo.

Quella Brigata si era costituita alla fine del 1943 come banda partigiana, aveva conquistato la fiducia degli inglesi, si era battuta al loro fianco.

La formazione era apartitica, i suoi componenti erano della più disparata estrazione sociale e di diversa convinzione politica, ma non avrebbero mai giurato fedeltà ai Savoia che ritenevano responsabili del disastro in cui era precipitata l'Italia.

Scacciati i nazifascisti dall'Abruzzo, la banda non si sciolse e decise di continuare nella guerra di liberazione.

I «maiellini» saranno per otto mesi filati in prima linea, nei ranghi della VIII Armata, al fianco dei polacchi del II Corpo d'armata, dopo essere stati inquadrati fino al giugno del 1944 nel V Corpo britannico.
Sono i primi soldati a entrare a Bologna libera, sventolando il tricolore, italiani tra gli italiani.
L'epopea della Maiella si conclude nel maggio del 1945 ad Asiago.

La bandiera della Brigata Maiella è l'unica di una formazione partigiana decorata con la medaglia d'oro al valor militare.

L’autore del libro è Marco Patricelli (Pescara, 1963), giornalista del «Tempo» e storico, è autore, tra l'altro, di Liberate il duce - Gran Sasso 1943: la vera storia dell'Operazione Quercia (2001, Premio Polidoro), e per UTET Libreria La Stalingrado d'Italia (2002), e Le lance di cartone (2004).


È consulente storico del TG della storia (Raiuno) e cultore della materia all'Università «Gabriele d'Annunzio» di Chieti.

Il video, della durata di circa 1 ora e 30 minuti, è stato pubblicato su due canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo: Blip.it e Vimeo.

E' stato inoltre pubblicato su diversi blog:
1 - La Città di Teramo e Provincia
2 - PacotVideo
3 - Pensieri Teramani
4 - Società Civile di Teramo
5 - Resistenza Teramana